DOPO ANNI DI ASSENZA, In occasione degli 80 anni di Clara Sereni torna in libreria CASALINGHITUDINE, il libro-manifesto che ha ispirato diverse generazioni di donne. Riscopriamo la voce di Sereni che con questo testo unico e originale ha raccontato il valore della cura e della maternità complessa. 

Lo faremo insieme a Puma Scricciolo che ha scritto un testo per questa nuova edizione, introdotta da una nota della stessa Clara Sereni.

Casalinghitudine fa entrare le ricette di cucina nella storia della nostra letteratura a pieno titolo, accompagnando il trascorrere dei decenni: dagli anni Sessanta agli anni Ottanta. Un mosaico di ricordi e riflessioni che costituiscono il primo tempo dell’autobiografia al femminile di Clara Sereni, della storia della sua famiglia e della sua generazione. 

Un lungo successo legato anche alla felice invenzione del titolo, entrato nei dizionari nonostante lo scetticismo di Natalia Ginzburg, che lo pubblicò nel 1987. Casalinghitudine è il lievito madre di tutta la scrittura di Sereni, cresciuta sulla difficoltà prima di essere donna e poi madre al confronto con la disabilità di suo figlio.

Qui la cura del cibo evoca antichi rimedi: la minestra dei Sette Grani accompagna la maternità, il Sessantotto è anche una pasta e fagioli, un polpettone scandisce un difficile riconoscimento paterno e una frittata di zucchine è legata alla discussione tra il padre Emilio Sereni e Pietro Nenni sulla spiaggia di Formia.

«Perché nella mia vita costruita a tessere mal tagliate, nella mia vita a mosaico (come quella di tutti, e più delle donne) la casalinghitudine è anche un angolino caldo.»

Ti aspettiamo Domenica 27 settembre, per cercare insieme in “nostro” angolino caldo.

Clara Sereni

Clara Sereni (Roma 1946-Zurigo 2018) ha esordito con Sigma Epsilon (1974), ma la notorietà le arriva con Casalinghitudine (1987), che consolida la sua vocazione all’autobiografia personale e famigliare. Sarà con Manicomio primavera (1989) che l’esperienza con la disabilità del figlio entrerà a pieno titolo nella sua opera, mentre Il gioco dei regni (1993) mette al centro le vicende della sua famiglia attraverso un secolo, tra rivoluzioni, fascismo e dopoguerra. Seguiranno Eppure (1995), Taccuino di un’ultimista (1998), Passami il sale (2002), Le Merendanze (2004), Il lupo mercante (2007), Una storia chiusa (2012) e Via Ripetta 155 (2015). Ha curato le raccolte collettive sul tema della disabilità e della diversità: Mi riguarda (1994), Si può! (1996) e Amore caro (2009).

Trasferitasi con la famiglia a Perugia, dove è stata vicesindaco per una breve stagione, ha dato vita con Stefano Rulli alla Fondazione “La Città del Sole – Onlus”, che costruisce progetti residenziali e lavorativi per persone con disabilità fisica e mentale.

Compare in due film girati da Stefano Rulli e dedicati al loro rapporto con il figlio Matteo: Un silenzio particolare (2004) e Il figlio più bello (con Giovanni Piperno, 2026).