In collaborazione con l’associazione Quelli del 65 in libreria parliamo vi raccontiamo di quando un evento sportivo si è trasformato in una inspiegabile tragedia e in una irrimediabile assenza per la famiglia Conti.
Presentazione del libro La ragazza dai pantaloni verdi, con l’autore Luca Serafini saranno presenti Antonio e Francesco Conti, conduce l’incontro Albano Ricci.
“Quelli del 65” mette in pausa per un anno la Corsa Cobram del Trasimeno in attesa di riprogettarla per il 2027.
Ma l’amore per lo sport è sempre presente. Dopo la seconda edizione del “Memorial Andrea Fanicchi” dedicato al basket locale, l’associazione aderisce all’iniziativa di Libri Parlanti che racconta un tragico fatto legato al calcio. Un libro che ricorda la di una giovane tifosa aretina della Juventus uccstoriaisa nella strage dell’Heysel nel 1985: un dramma che sconvolse tutti noi a vent’anni.
La ragazza dai pantaloni verdi
Giusy, la Juve, l’Heysel
Metà degli anni Ottanta. I Duran Duran e Il tempo delle mele. Una ragazza di 17 anni spalanca gli occhi sulla vita, tra studio e sport. Il Liceo Classico e un futuro tutto da costruire, in polizia o forse come giornalista. Le gite scolastiche e le prime simpatie. Il negozio dei genitori punto di riferimento del paese. Giuseppina è brava a scuola e gioca bene a tennis. Preferisce essere chiamata Giusy, nome più breve e moderno. Si emoziona con la Formula 1 e le corse di biciclette. Ma quando vede il pallone è gioia pura. Ama il calcio. Segue l’Arezzo, la squadra di quella città a pochi chilometri da casa dove va ogni mattina per le lezioni: conosce uno ad uno nomi e volti dei giocatori. Ma la Juventus di Platini è la sua grande passione. Esulta e soffre per i colori bianconeri. Insegue il sogno della Coppa dei Campioni. Ad Atene è allo stadio a seguire la finale, ma sarà una delusione. Il 1985 è l’anno in cui l’impresa può, anzi deve riuscire. A Bruxelles, stadio Heysel. Stavolta con lei c’è anche il babbo Antonio. “Ciao, torno con la Coppa” dice salutando i compagni a scuola e la mamma a casa. Ma il calcio che Giusy ama, quella sera è avvelenato dalla violenza di tifosi come belve e dalle colpe di chi avrebbe dovuto organizzare in sicurezza un grande evento. La ragazza dai pantaloni verdi diventa un angelo, l’angelo dello sport, uno dei 39 angeli dell’Heysel.