Doppia presentazione letteraria sul tema dei CAMMINI, Giuseppe Leonelli presenta Divina Francigena e Paolo Scopetani presenta Crinali Diversi.
Quattro giorni di cammino per sciogliere i nodi di una vita. È il giugno 2020, l’anno del Covid, Mariano e Francesco, travolti dagli eventi, affrontano vicende lasciate in sospeso e si aprono a nuovi orizzonti, mentre percorrono la Francigena tra Monteriggioni e Acquapendente. Tra loro ci sono più differenze che affinità. Francesco, per esempio, fa il bibliotecario e ama in modo incondizionato la Divina Commedia. Mariano la Divina Commedia non la sopporta e fa l’apicoltore. Il giorno prima della partenza Francesco confessa al compagno di essere ammalato di Parkinson. Si comincia così, tra battibecchi e incomprensioni. Ma è solo l’inizio, appunto: arrivano persone amiche, emergono domande sulle scelte di vita, ci sono sfide e cambiamenti. E i versi di Dante fanno da controcanto a queste vite in cammino
«Cavalcare risponde al bisogno di libertà e scoperta, ha a che vedere con l’esplorare, con la curiosità del mondo. E degli altri» Cavalchiamo per cavalcare, senza bisogno di pretesti, perché andare a cavallo ha un valore intrinseco, si fa per farlo, non per raggiungere uno scopo. Come altre attività che si contano sulle dita di una mano: camminare, correre, fare l’amore, raccontare, viaggiare. Azioni che si rifanno al mondo del gioco, alla socialità, alla dimensione dell’infanzia. L’equitazione da campagna è quanto di più vicino c’è ai liberi vagabondaggi dell’infanzia, si riallaccia ai giochi mai finiti di estati fuori dal tempo, riporta ai momenti in cui il mondo era immenso, eppure a portata di mano. Bastava uscire di casa e trovare un paio di amici per partire per l’altrove: c’è tutto questo nel libro di Paolo Scopetani, con i suoi viaggi a cavallo